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Linuxlandia

Category: Distribuzioni Linux

07/05/2008 GMT 1

Linutop, un desktop completo in soli 280 grammi

linuxlandia @ 06:02

feed RSSLinutop, un desktop completo in soli 280 grammi

Compatto, leggero, silenzioso. Ecco il mini-PC per portare GNU/Linux ovunque: a casa, in ufficio, nei locali pubblici...

Plug and Surf, cioè "collegalo e naviga" recita lo slogan del Linutop 1, proprio per sottolineare la sua vocazione per Internet.
Si tratta di un mini-PC molto compatto, leggero, silenzioso (è senza hard disk e lettore CD/DVD), ideale per portare GNU/Linux "al volo" ovunque ce ne sia bisogno: biblioteche, hotel, uffici, università, insomma dovunque è necessario un accesso alla rete. Ma questo non esclude l'ambiente domestico. Infatti, anche a casa, sono sempre più numerosi gli utenti che usano il PC solo per navigare, controllare la posta e chattare, tutte attività legate a Internet, per cui un computer troppo potente e ingombrante e presochè inutile.
Il Linutop 1 può essere facilmente collegato sul retro di un monitor LCD mediante la staffa in dotazione per ridurre al minimo lo spazio occupato: così avendo è come avere un PC completo ma composto solo da monitor, tastiera e mouse.

linutop-mounting-bracket-backl.jpg


Piccolo ma con tutto l'occorente
A questo punto la domanda è: ma come è fatto materialmente il Linutop 1?
In pratica si tratta di un miniPC, per certi versi simile al MacMini. L'involucro esterno è costituito da un piccolo case (le dimensioni sono di soli 9.3 x 2.7 x 15 cm) in alluminio satinato e dall'aspetto molto resistente. Al suo interno è alloggiato un processore AMD Geode LX700. Si tratta di una CPU a basso consumo, espressamente sviluppata per dispositivi embedded che lavora ad una frequenza di 433 Mhz.
Al processore sono abbinati 256 Mbyte di RAM: più che sufficienti per navigare, controllare la posta e scrivere. Il Linutop 1 non dispone di una hard disk, ma al suo posto è inclusa una pendrive di 1 Gbyte all'interno della quale è preinstallato il sistema operativo.
Per il resto l'equipaggiamento hardware prevede una scheda di rete ethernet, 4 porte USB 2.0, l'uscita VGA e due "prese" per l'audio. Tutto qui!
Il mouse, la tastiera e il monitor vanno acquistati a parte.


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La sicurezza di avere Ubuntu

Il Linutop 1 è equipaggiato con una distribuzione GNU/Linux appositamente sviluppata per l'ocassione, la Linutop OS 1.2, ma in realtà si tratta di una Xubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, che salvo piccole modifiche è praticamente uguale all'originale.
I cambiamenti rispetto alla versione originale sono stati minimi, infatti, gli interventi sono serviti sopratutto per ridurre il tempo di avvio sotto il minuto e rendere il sistema più reattivo grazie all'utilizzo del file system AUFS.
Insomma, poche modifiche, ma mirate per rendere il sistema operativo perfetto per l'hardware e per lo scoppo per cui è nato il Linutop 1. Il software installato, oviiamente, è ridotto al minimo, ma include comunque programmi come Firefox, AbiWord, VLC Media Player e molti altri. Inoltre ci sono software di "sistema": desktop Xfce, kernel Linux 2.6.22 e ambiente grafico XOrg, tutti aggiornati alle ultime versioni.
Ovviamente il parco software può essere ampliato nei limiti della capienza della pendrive (lo spazio disponibile è di circa 400 Mbyte) e personalizzato per aderire alle proprie esigenze.
Sul wiki (www.linutop.com/wiki), tra le altre cose, è disponibile la documentazione per installare nuove distribuzioni, provare la Linutop 1.2 su un comune PC (purchè consenta l'avvio da periferiche USB) dopo averla installata su una pendrive USB da almeno 1 Gbyte, e altre informazioni su come usare praticamente il Linutop 1.

Linutop 1 radoppia

Una versione più potente per i più esigenti.
E' da poco disponibile una nuova versione del Linutop 1 chiamata, ovviamente Linutop . I due prodotto sono molto simili, salvo per il quantitativo di RAM, 512 Mbyte al posto dei 256 Mbyte, una memoria flash interna sul quale è installato il sistema operativo, il processore è il più potente AMG Geode LX800, esa quasi il doppio (580 gr), è un po' più grande e consuma di più, anche se sempre pochissimo. Il Linutop 2 permette di eseguire ad esempio, applicazioni più avide ri risorse come OpenOffice.


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Operativi in meno di 2 minuti

linutop_backll.jpg

Collegare il monitor: sulla parte posteriore del monitor è presente l'uscita VGA. Per prima cosa, quindi, bisogna collegare il cavo dati del monitor a questa porta.

Mouse e tastiera: colleghiamo anche il cavo di alimentazione e poi passiamo sulla parte frontale per collegare mouse e tastiera. Infini, tocca alla pendrive in dotazione.

Boot del Sistema: per avviate il Linutop non è necessario premere pulsanti o altro. Appena inserita la chiavetta USB, il sistema la rileva e inizia la procedura di boot.

Primi passi con Linutop

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Lingua e monitor: La prima schermata che appare permette, tra le altre cose,di configurare la lingua, italiano compreso, e la risoluzione corretta per il monitor in uso.

Rete e avvio: sempre nella stessa schermata, in basso, è presente il menù per accedere alla configurazione della rete e delle applicazioni/presentazioni da eseguire all'avvio.

Pannello personale: il desktop Xfce è contraddistinto da un particolare pannello altamente personalizzabile, proprio come accade sul Linutop 1.2. Non ci resta cheadattarolo alle nostre esigenza.

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Scheda Tecnica

Tipo: mini-PC
Processore: AMD Geode LX700 a 433 Mhz
RAM: 256 Mbyte
Hard disk: pendrive da 1 gbyte
Video: VGA (SUB-D15) fino a 1920x1440, 2D
Audio: 1 in e 2 out da 3 mm
Rete: 10/100baseT Ethernet (RJ-45)
Interfacce: 4 x USB 2.0
Dimensioni e peso: 9.3 x 2.7 x 15 cm - 280 gr
Produttore: Linutop SARL
Sito Web: www.linutop.com

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16/04/2008 GMT 1

OpenMamba, distribuzione tutta italiana per chi cerca un ottimo sistema desktop aggiornato

linuxlandia @ 15:42

feed RSS

OpenMamba, la distribuzione tutta italiana per chi cerca un ottimo sistema desktop aggiornato, facile da usare e con centinaia di programmi preinstallati per Internet, multimedia, giochi.

Versioni stabili o pre-release:

livecd milestone1-1.0pre4 [ it-i586 en-i586]
livestudio milestone1-1.0pre4 [ it-i586 en-i586]

Versioni instabili (snapshot periodiche):

livecd 20080414 [ it-i586 en-i586]

openmamba GNU/Linux è un sistema operativo pronto per l'uso su computer portatili, desktop e server completo di programmi per l'ufficio, la multimedialità, internet, giochi e molto altro. Creato e mantenuto da mambaSoft, openmamba è ora supportato da una comunità di sviluppatori ed appassionati di software Open Source. openmamba è software libero, per maggiori informazioni leggi le condizioni di licenza.

openmamba.jpg

Partito nel gennaio 2007, openmamba è un progetto che ha l'obiettivo di creare una comunità per lo sviluppo di software Open Source avendo in mente le linee guida di un sistema GNU/Linux il più possibile aggiornato alle ultime novità. Lo sviluppo copre parti di basso livello come il kernel Linux, il compilatore GNU, i tool di base e le librerie fino ad arrivare a parti di alto livello come l'interfaccia grafica per il desktop e un ampio numero di applicazioni dall'ufficio alla multimedialità ai giochi.

  • Installazione facile per tutti

  • Il desktop è l'ottimo KDE 3.5.8

  • Qualità 100% Made in Italy

  • Gestione software particolare

  • Centro di controllo OpenMamba

  • Perfetta per ATI e NVidia

  • Formati proprietari non problem

  • Accesso rapido alle reti Wi-Fi

  • Interfaccia 3D con Compiz

  • Acceso rapido a Windows

OpenMamba sviluppata dalla software house mambaSoft è una distribuzione GNU/Linux creata completamente in Italia. Deriva dall'altra "Made in Italy", QiLinux, openmamba in poco tempo si è evoluta e all'inizio del 2007 è diventata una distrubuzione autonoma.

openmamba_synaptic.jpg

Il sistema è orientato pretamente al desktop, ma all'occorrenza è installabile anche su macchine server. La dotazione software prevede tutto il necessario per gestire contenuti multimediali, Internet, ufficio, giochi e tutto ciò che può servire ad un utente.

openmamba_gimp.jpg

Particolare attenzione è stata dedicata alla facilità di utilizzo e all'aggiornamento costante della distribuzione alle tecnologie Open Source più all'avanguardia per offrire uno strumento sempre al passo con i tempi.

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12/04/2008 GMT 1

Tutorial passo-passo per l'installazione di Kubuntu 8.04 per sistemi x86 32bit.

linuxlandia @ 10:56

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INSTALLAZIONE DI KUBUNTU

Tutorial passo-passo per l'installazione di Kubuntu 8.04 per sistemi x86 32bit.

Per le informazioni su Kubuntu si rimanda al sito ufficiale:

www.kubuntu.org

dal quale è possibile reperire documentazione, tutorial, forum, ecc.

Kubuntu è una distro avviabile: occorre settare il PC in modo che possa fare il boot da CD.

A volte questa opzione è di default, altrimenti occorre settare il BIOS. Nel caso di sistemirecenti, è possibile accedere al menù di boot durante i primi istanti dall'accensione del PC, con la pressione del tasto “F2” o “F3” od altro secondo le modalità della propria scheda madre. All'avvio del CD di Kubuntu apparirà questa schermata (Fig. 1):

installazione_di_kubuntu_html_m632ac5ad.gif

Fig. 1

Premendo “F2” si aprirà una finestra per scegliere la lingua. Tuttavia non troverete tutti i menù in italiano anche perché le lingue disponibili per Kubuntu sono tantissime e non troverebbero spazio sufficiente nel CD. Sarà possibile “italianizzarla” in seguito.

L'avvio in modalità live è importante per controllare che il nostro hardware sia compatibile con Kubuntu e con i sistemi GNU/Linux in generale; Kubuntu ha un ottimo grado di riconoscimento delle periferiche. Come per tutte le altre distribuzioni, i problemi di compatibilità esistono soprattutto con i cosiddetti winmodem da 56k (quasi tutti quelli on board dei portatili) e con molti modem/router ADSL USB. Se siete in procinto di comprare o noleggiare un modem ADSL è sempre preferibile che possa collegarsi via Ethernet (esistono modelli compatibili Ethernet e USB). Con il collegamento Ethernet non occorre nessun driver.

Questa guida è stata realizzata installando Kubuntu in un PC desktop con PIII 500 Mhz, 512 Mb di RAM, 2 hard disk da 40 Gb (uno occupato da Windows XP), scheda grafica NVidia GeForce MX400, scheda di rete 10/100, scheda audio Creative PCI 128. Il tutto collegato ad un router Netgear DG834GIT che gestisce una linea ADSL da 4Mbit/s.

I sistemi GNU/Linux non richiedono grandi risorse; tuttavia le prestazioni saranno in linea con la potenza del vostro sistema. Un collegamento ADSL si rivela quasi indispensabile anche perché Kubuntu, già in fase di installazione, eseguirà gli aggiornamenti di sicurezza.

Le figure 2 e 3 seguenti mostrano il sistema che si sta caricando.

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Fig. 2

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Fig. 3

Un attimo di pazienza e si arriva al desktop KDE pronto all'uso. Ed ecco in Fig. 4 un vero sistema operativo completamente funzionante, senza che nulla sia installato su hard disk

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Fig. 4

Ora, cliccando sull'icona “Install”, partirà il programma grafico che guiderà l'installazione.Il primo passo è per la scelta della lingua... (Fig. 5)

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Fig. 5

Prima di passare all'installazione, potrete prendere confidenza con il desktop, sfogliare i menù, vedere gli esempi di documenti contenuti nella cartella “Examples”, navigare in internet (se siete collegati ad una ADSL con modem Ethernet), giocare, ecc.

Poi la scelta dell'ora. I sistemi GNU/Linux normalmente lavorano con l'ora del BIOS impostata su GMT. In questo caso, con la scelta della lingua italiana, non è necessario apportare alcuna modifica. (Fig. 6)

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Fig. 6

Ora è la volta della tastiera.

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Fig. 7

A questo punto l'utente e la password. Considerate che con Kubuntu l'utente root è disabilitato. L'utente root in GNU/Linux è l'utente che ha l'accesso d'amministrazione al vostro sistema. Gli utenti normali non hanno l'accesso per ragioni di sicurezza. Comunque, Kubuntu non include l'utente root. Invece, l'accesso d'amministrazione viene dato ad utenti individuali, che possono usare l'applicazione "sudo" per eseguire compiti d'amministrazione. L'account del primo utente che avete creato sul vostro sistema durante l'installazione ha, di base, l'accesso a sudo. Potete restringere ed abilitare accesso a sudo agli altri utenti.


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Fig. 8

Il prossimo passo è quello più complesso e pericoloso.


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Fig. 9

La schermata fa vedere l'elenco degli hard disk presenti nel PC e le possibili opzioni. Da notare che i dischi rigidi vengono nominati “hda” per il disco master e “hdb” per lo slave e le rispettive partizioni identificate con un numero. In questo caso si sta scegliendo di modificare manualmente le partizioni per install are Kubuntu. Se il disco “hdb” fosse vuoto e volessimo utilizzarlo per Kubuntu, è possibile mettere la spunta davanti a “/dev/hdb” ed il programma di installazione configurerà nel modo ottimale l'intero disco.

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Fig. 10

Con la configurazione manuale si entrerà nel programma “qtparted”: è abbastanza intuitivo ma nel dubbio è sempre meglio chiedere aiuto prima creare danni. In questo caso si vede la partizione del disco hda con windows.

In questo caso il disco hdb era già stato preparato per un'altra distribuzione Linux e si modificano le partizioni. Occorre sempre creare una partizione di swap che normalmente si assume al doppio della RAM di sistema.


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Fig. 11


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Fig. 12

Le partizioni vanno prima create e poi formattate. Per la partizione principale si sceglie solitamente il filesystem “ext3”.

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Fig. 13

Le modifiche al sistema verranno materialmente eseguite solo alla fine. Qui rispondere

Yes” per poter applica i cambiamenti.

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Fig. 14

Fino a che non si arriva a questo punto, sarà sempre possibile annullare tutte le modifiche.

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Fig.15

Ora il sistema si installerà. Sono mostrate tutte le impostazioni e nelle prossime immagini (Fig. 16-17.18) si possono notare tutti i passaggi che sta effettuando il sistema.

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Fig. 16

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Fig. 17

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Fig. 18

Tutto è pronto. Riavviate ed iniziate ad utilizzare il sistema GNU/Linux Kubuntu. Il bootloader sarà in grado di avviare anche il sistema windows. Ci saranno nel PC entrambi i sistemi operativi e si potrà segliere quale usare.


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29/03/2008 GMT 1

Nuova beta per DreamLinux 3.0

linuxlandia @ 07:17

feed RSS

Nuova release di test per la distribuzione orientata alla grafica e al multimediale.

Anche questa versione utilizza Xfce come ambiente desktop predefinito e interfaccia ispirata a Mac OS X

Introduzione:

Dreamlinux è una distribuzione GNU/Linux libera derivata da Debian, Knoppix e Morphix e sviluppata in Brasile.

Prevede al suo interno strumenti adeguati alla produzione di distribuzioni GNU/Linux su misura ed è giunta alla versione 2.2 (5 gennaio 2007).

Realizzata per essere una distribuzione live ed installabile, DreamLinux si basa su un Desktop Environment di grande caratura come XFCE che unisce la bellezza grafica a soluzioni utilitaristiche molto efficaci.

dreamlinux_22.jpg

Download, masterizzazione e avvio

La distribuzione si può scaricare in formato ISO da questi siti o con un client BitTorrent da Linux Tracker; l'ingombro complessivo ammonta a meno di 700 MB. Una volta scaricata la immagine ISO, occorre masterizzarla come immagine ISO. A questo punto si inserisce il CD nel lettore del pc e lo si riavvia essendo ben sicuri che il BIOS sia configurato in modo che il lettore CD sia il primo dispositivo ad avviarsi.

Strumenti e caratteristiche

Questa distro è particolarmente orientata al web, alla grafica ed al multimedia, pur prevedendo numerosissimi strumenti adeguati agli usi di ufficio e di altro genere. Il sistema è di facile configurabilità e basta cliccare sull'icona Dreamlinux Control Pannel posta nella barra delle applicazioni, per provvedere alla configurazione sulla base di specifiche necessità.

Risulta un po' macchinoso l'aggiornamento del sistema in quanto ci si deve ricordare di fare una sorta di backup attraverso il pannello di controllo apposito, aggiornare ed infine ripristinare per mantenere gli accattivanti effetti grafici. Relativamente al software disponibile è possibile usare il sistema senza aggiunte di altri pacchetti, sebbene sia possibile dilatare a dismisura il parco software una volta che il sistema sia installato ed è possibile farlo attraverso lo strumento Synaptic di grande versatilità e che rende l'installazione di nuovo software totalmente automatica.

Con DreamLinux, e senza ulteriori installazioni, l'utente può soddisfare le esigenze di ufficio (con Abiword e Gnumeric), le esigenze di grafica (con The GIMP e Inkscape), le esigenze multimediali (con XMMS MPlayer Aumix e GTKPod), le esigenze di networking (con LinNeighborhood) e le esigenze di navigazione in rete (con Firefox, Pidgin, Thunderbird e GNOME BitTorrent).

Usare DreamLinux

Il sistema è disponibile anche in lingua italiana già dall'avvio live scegliendo tra le lingue opzionali in fase di avvio del sistema, anche se per avere un sistema completamente tradotto in italiano è necessario installare il sistema. Dopo l'installazione con il download degli opportuni pacchetti di localizzazione si può tradurre completamente il sistema. All'avvio del sistema in versione live è bene scegliere la risoluzione video adeguata premendo il tasto F4 poi sul tasto Invio per avviare il sistema.

L'avvio di una qualsiasi applicazione, come The GIMP, è molto rapido. Se si ha intenzione di effettuare qualche lavoro di produzione con questo sistema e lo si voglia salvare, è consigliabile l'uso di una memoria USB da collegare ad una porta del pc. Una volta collegata la memoria la si può montare semplicemente cliccando una volta sull'icona Root file system presente nella barra delle applicazioni, quindi due volte sulla cartella mnt e poi due volte sulla cartella sda per rendere la stick memory operativa.

A questo punto, una volta che si voglia salvare un file, basta salvarlo nella directory /sda del filesystem. Se al termine delle varie prove effettate in seduta live, si decida di installare questa distro, è possibile farlo semplicemente aprendo il menu principale, cliccare sulla voce System e poi sulla voce DREAMLINUX install seguendo quindi con attenzione le istruzioni impartite dal programma di installazione.

Sarebbe bene, a questo proposito, avere un'altra partizione già definita nell'hard disk ed usare quella per installare DreamLinux. Tuttavia il programma di partizionamento presente nell'installer, consente una modifica della tabella delle partizioni. L'installazione è totalmente grafica.

DreamLinux è un sistema operativo molto interessante e promettente, adatto ad ogni utente, anche quello meno esperto di GNU/Linux. Elenchiamo ora i pregi e i difetti di questo ottimo sistema come viene offerto al pubblico :

Pregi

* Distribuzione poco ingombrante e adatta anche al recupero di computer datati
* Ottimo Desktop Environment, leggero, bello, efficiente che fa il verso a MacOS
* Ottima intuitività e facilità d'uso
* Ottima dotazione di software
* Ottimo strumento di gestione dei pacchetti
* Solide basi in Debian

Difetti

* Scarso supporto alle lingue
* Difficoltà gestione aggiornamenti

fonte: wikipedia

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Trucchi e Suggerimenti

1) Ho installato un programma ma la sua icona non viene visualizzata nel menu.

Utilizzando il file manager Thunar andate nella vostra home directory e selezionate l'opzione per la visualizzazione dei files nascosti.
Cercate la cartella .cache, apritela e cancellatene il contenuto. Effettuate il logout e, successivamente, un nuovo login. Questa operazione aggiornera' la cache del menu.

2) Ho svuotato la cache ma l'icona del programma non viene ancora visualizzata.

Provate ad avviare il programma dal Terminale. Cercate nella directory /usr/share/applications,
dove stanno tutte le applicazioni che vengono visualizzate nel menu.

3) Non riesco ad ascoltare un CD audio.

Inserite un CD audio nel CDROM e aprite l'applicazione Gxine. Selezionate di avviare il CD.

4) Vorrei installare un nuovo font che ho scaricato da Internet, come posso fare?

Create una cartella e chiamatela .fonts (non dimenticate il punto prima del nome). Inserite nella cartella i fonts scaricati. Scegliete fonts TTF. Un buon posto dove cercare fonts belli e liberi e' www.dafont.com. Poi provate ad avviare OOWriter e verificate se i nuovi fonts sono disponibili.

5) In che modo posso aumentare o diminuire le dimensioni della barra Engage?

I parametri di Engage sono variabili che devono essere conformi ai comandi engage. For esempio:

engage -s 56 -H 128 -W 1200 -b 64196196 -R 1 -Z 1.7 -d 0.32 -i 1 -I 1

Il comando con questi parametri significa:

-s 56 -> la dimensione delle icone sara' di 56 pixels.
-H 128 -> l'area dietro la barra the dock sara' di 128 pixels.
-W 1200 -> la massima larghezza che la dock utilizzera', sara' di 1200 pixels.
-b 64196196 -> il colore di sfondo della dock. Se inserite 00000000 lo sfondo sara' trasparente.
-R 1 -> questa e' la distanza dal bordo dello schermo.
-Z 1.7 -> valore di zoom. Puo' essere un numero qualsiasi. E', tuttavia, raccomandato un valore fra 1 e 3.
-d 0.32 -> velocita' dello zoom.
-i 1 -> disabilita le icone delle applicazioni minimizzate. 0 le attiva.
-I 1 -> disattiva le icone delle finestre minimizzate.

Se trovate una combinazione di vostro gradimento, provate ad aprire il file nascosto:
/home/vostronome/.config/autostart/engage*.desktop e, nella riga con Exec= scrivete i parametri in accordo con
i comandi engage e, in questo modo, Engage verra' sempre avviato con le vostre personalizzazioni.
6) Il mio menu di "Avvio" (il menu di Xfce) e' scomparso dalla barra delle applicazioni.

Nessuna preoccupazione! Cliccate, con il tatso destro del mouse, sul desktop e selezionate: Settings > Enable or disable dock. Scegliete di attivare Engage, anche se e' gia' attivo. Effettuate in sequenza un logout e, successivamente, un login. Il menu riapparia' nella successiva sessione.

7) Come posso realizzare immagini dello schermo in Dreamlinux?

Usate la scorciatoia di tastiera Alt+S. Fate riferimento al Tutorial sulle Scorciatoie di Tastiera per altre scorciatoie disponibili.
In alternativa potete usare Gimp per ottenere screenshots, basta scegliere l'opzione: File >>Acquisizione >> Immagine Schermo

8) Come posso installare un modem in Dreamlinux?

Attivate il servizio Sl-Modem-Daemon (sudo rcconf) e riavviate il computer o digitate nel Terminale:
sudo /etc/init.d/sl-modem-daemon start.
Poi aprite Gnome-PPP e verificate se il vostro modem e' rilevato correttamente.

9) Come fare a trovare un altro computer nella mia LAN?

Se tuuti gli altri computers presenti nella vostra LAN hanno settato il proprio IP e possono essere raggiunti utilizzando ping (ping indirizzo-ip) avete bisogno soltanto di aprire l'applicazione Linneigborhood (cliccate sulla icona con due monitors su Engage). Se il nome di rete e' Workgroup (nome standard sui sitemi Windows and Mac) le risorse saranno elencate sotto questo nome, nel browser. Cliccate due volte su una risorsa, digitate la user password del vostro obiettivo e attendete finche' la cartella condivisa dell'utente verra' visualizzata. Poi cliccate, con il pulsante destro, sulla cartella e selezionate di montarla.
La cartella montata dell'utente, sara' accessibile in una cartella chiamata Network presente nella vostra home directory.

10) Io utilizzo un monitor widescreen ma le immagini di avvio e di chiusura sono distorte.

Se utilizzate MMGL Edition RC1, effettuate un log come root e spostatevi nella cartella /boot. Poi rinominate
initrd come initrd.old e initrd.wide come initrd. Facendo questo, l'aspect ratio delle immagini sara' impostato per una corretta visualizzazione nei monitors widescreen.

11) Con Beryl attivato le modifiche effettuate su Beryl-Settings non sono conservate.

Spostatevi nella vostra home directory ( cd /home/vostronome ), cercate e cancellate i seguenti files nascosti:
.beryl, .beryl-managerrc e .emerald.

Eseguite una sequenza di logout e login e le modifiche effettuate saranno rimesse a posto.

12) Come si puo' associare una applicazione ad un file in modo da aprirla automaticamente?

Cliccate con il tasto destro su un file e selezionate "Apri con". Se l'applicazione che si vuole associare non e' nella lista, inserite nella riga di comando il cammino per rintracciare l'applicazione desiderata, che normalmente si trova in /usr/bin/nome-applicazione.

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08/03 - Gestione dei pacchetti RPM

06/03 - Evolution, eMail, Calendar and Collaboration

06/03 - Amazon Mp3 downloader per Ubuntu, Fedora, Debian e OpenSUSE

03/03 - New Compiz Fusion plugins and updateshoices


28/03/2008 GMT 1

NuFW.Live, nuovissima distribuzione basata su Knoppix.

linuxlandia @ 12:11

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NuFW.Live, e una nuovissima distribuzione basata su Knoppix con installato come predefinito il potente firewall NuFW.

Questo strumento è una suite di protezione per il sistema: si tratta in particolare di un firewall in grado di monitorare ogni singola connessione a Internet, verificando le credenziali di accesso da parte degli utenti. Il programma è sviluppato e distribuito secondo i termini della licenza GNU GPL v2. 

Grazie a questo sofisticato software di protezione è possibile configurare un nuovo tipo di firewall basato sul filtraggio dei dati in base agli utenti.

Un arma in più per il già ottimo sistema di firewalling Linux Netfilter.

NuFW.Live features

nufwlive.png

Nulog2 : Netfilter and NuFW IPv4/IPv6 log analyser

What is Nulog2 ?

Nulog2 is a Netfilter and NuFW log analysis interface. It features a synthetic and customizable board and a complete search system.

Nulog2 is a complete rewrite of Nulog the historical iptables log analysis solution from INL. Nulog2 is an application build upon Twisted, an advanced Python framework.

Commented screenshot of Nulog2

Features:

Nulog2 has all Nulog features:

  • Index page with a summary of firewall activity:

    • Packet dropped per host

    • Packets dropped per UDP port

    • Packets dropped per TCP port

    • Packets dropped per user (NuFW only)

  • Fully browsable tables

  • Search capability

It also has exclusive new features:

  • Graphing capabilities (display clickable array, histogram or pie for a dataset)

  • SOAP request system for integration with other systems

  • IPv6 support.

  • Account support.

  • Customizable pages (index page, etc)

  • AJAX features.

  • Special pages for user, ip and ports.

  • CSV export.

Download

Available from the Downloads area.

First stable version: Nulog-2.0.tar.gz

Nulog2 is available for testing in NuFW.live, the live CD of NuFW.

You can also directly checkout subversion source:

svn co http://software.inl.fr/svn/mirror/edenwall/nulog2/branches/2.0/ nulog2

Nulog2's Source are available for browsing.

Documentation

How to install Nulog2

User documentation

User documentation is available here : Doc nulog2.

Developper documentation

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27/03/2008 GMT 1

La rivista Forbes premia Red Hat

linuxlandia @ 09:01

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La prestigiosa rivista finanziaria Forbes ha stilato la classifica delle 25 aziende più in crescita degli Stati Uniti.

Tra queste c'è anche Red Hat, all'undicesimo posto, capace di far crescere le vendite di circa il 41% basando tutti i suoi affari sull'Open Source.

Al primo posto troviamo il solito Google che quest'anno ha migliorato le sue vendite di circa il 155%

La notizia:
Red Hat Growth Recognized by Forbes Magazine
red-hat.jpg

Last week, Forbes recognized Red Hat on its list of the top 25 fastest-growing technology companies in America. Forbes’ sixth-annual list includes a broad spectrum of companies from biotech to aerospace, and recognizes seven software-related companies. Red Hat made the list this year for the first time and was ranked eleventh overall. Other top names in technology on the list include Google, ranked first overall, and SalesForce.com, ranked second.

The list may be published annually, but the criteria for inclusion is based on a long horizon of performance and the delivery of solid results that reflect hard work over the years. The criteria for Forbes’ list mainly focused on sales growth, profitability, growth outlook and the lack of legal, accounting or corporate governance issues.

From an investor’s perspective (where future results are key), the list also seems to include those companies that the equity analyst community believes are positioned to deliver double-digit earnings growth well into the future. Given our fast, top-line growth, strong EBITDA margins and high cash flow yield, Red Hat is a standout company on Forbes’ survey of over 2,000 public companies. It isn’t every day that a technology company of our size can show the strong results and potential reflected in Red Hat’s recent financial earnings. We’ll be reporting our fourth quarter and FY08 financial earnings at the end of March, so watch for more growth opportunities ahead for Red Hat.

Rank Company Business Price ($) EPS Growth (%)1 5-Yr Sales Growth (%)2 Latest 12-Mo Sales ($Mil)
1 Google online search engine, web portal 638.25 30 155 14,973
2 Salesforce.com sales mgmt software 54.47 40 85 676
3 Ceradyne aerospace, defense ceramics 46.26 10 75 744
4 Euronet Worldwide banking software 27.33 20 69 821
5 FalconStor Software archive, backup software 8.79 28 58 73
6 Cognizant Technology Solutions consulting 27.11 32 53 1,960
7 Celgene biotechnology 54.27 35 53 1,266
8 LifeCell biotechnology 43.30 30 3,4 1773,4
9 Martek Biosciences nutritional supplements 33.55 18 42 307
10 j2 Global Communications internet telecom svcs 20.40 17 42 204
11 Red Hat Linux software 19.65 22 41 493
12 Digital River e-commerce services 33.24 23 41 335
13 Genentech biotechnology 71.50 26 414 11,7254
14 DRS Technologies aerospace, defense 52.88 12 39 2,999
15 L-3 Communications Holdings communications equipment 105.58 17 38 13,540
16 Vocus public relations mgmt software 29.04 30 37 54
17 CommVault Systems archive, backup software 19.01 25 37 172
18 FARO Technologies measuring equipment 22.21 18 35 176
19 Comtech Telecommunications telecommunications equipment 47.35 13 31 464
20 Network Appliance data storage hardware, software 22.88 18 30 3,012
21 NII Holdings Latin America wireless telecom svcs 49.26 36 30 3,023
22 Diodes semiconductors 24.33 19 28 388
23 Dolby Laboratories audio technology 51.31 20 23 482
24 Gen-Probe DNA diagnostic technology 62.70 21 23 395
25 Adobe Systems imaging software 38.05 15 23 3,158

makeTable(0);

Prices as of January 11. EPS = Earnings Per Share
1 Annualized, projected over next three to five years.
2 Annualized.
3 Excludes Sales form research grants.
4 Unaudited.
Sources: Audit Integrity; Forbes; FT Interactive Data, Reuters Fundamentals, Thomson IBES and Worldscope via FactSet Research Systems; Standard & Poor's; Value Line

 

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