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Linuxlandia

Category: Debian

06/04/2008 GMT 1

Debian Lenny a Settembre

linuxlandia @ 10:59

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Debian Lenny, nome in codice della futura versione di Debian GNU/Linux, sarà rilasciata a Settembre. Intanto il team fa una vera e propria chiamata alle armi. C'è bisogno di volontari e sviluppatori per ritornare ai fasti di un tempo.

Debian GNU/Linux, creata dal Debian Project, è una distribuzione GNU/Linux largamente usata, e sviluppata attraverso la collaborazione di volontari da ogni parte del mondo.

Si tratta di un sistema operativo per computer composto esclusivamente da software libero.

Il nome Debian è stato coniato dal fondatore del progetto, Ian Murdock, unendo il proprio nome e le prime tre lettere di quello della sua fidanzata (poi moglie) Debra.

debian.jpg

Introduzione

Il nome in codice della prossima versione principale di Debian dopo etch è lenny.

Questa release è iniziata come una copia di etch ed è attualmente in uno stato chiamato testing. Questo vuol dire che non ci dovrebbero essere problemi fatali come quelli che possono esserci nelle distribuzioni unstable o experimental, poiché i pacchetti possono entrare in questa distribuzione solo dopo un certo periodo di tempo e solo se non hanno alcun bug pendente di gravità critica per il rilascio.

Per ulteriori informazioni su immagini e documentazione per l'installazione di testing si consulti la pagina dell'Installatore Debian (Debian-Installer).

Per approfondire il funzionamento della distribuzione testing si vedano le informazioni per lo sviluppatore.

Spesso viene chiesto se esiste un semplice indicatore dello stato di avanzamento. Sfortunatamente tale strumento non esiste, ma possiamo indicare dove controllare i passi ancora da fare prima che avvenga il rilascio:

Inoltre, rapporti sullo stato generale sono inviati dal manager del rilascio alla lista di messaggi debian-devel-announce.

Debian1

Storia

Il progetto Debian è stato fondato da Ian Murdock: non soddisfatto dalla distribuzione GNU/Linux diffusa all'epoca, la SLS, egli tentò dapprima di modificarla, quindi decise di creare una distribuzione alternativa, partendo da zero.

Alcune tappe importanti:

* 16 agosto 1993: primo annuncio pubblico, inviato da Ian Murdock al newsgroup comp.os.linux.development [1].
* agosto 1995: inizio dello sviluppo del primo port di Debian, ovvero la prima versione per un'architettura diversa dall'Intel i386: la Motorola 68000 (m68k).
* 17 giugno 1996: rilascio della prima versione stabile (Debian 1.1 "Buzz")
* 16 giugno 1997: incorporazione di Software in the Public Interest, l'organizzazione non-profit che amministra le donazioni ricevute dal progetto Debian e provvede alle sue spese.
* 5 luglio 1997: approvazione del Contratto Sociale Debian.
* 24 luglio 1998: rilascio della prima versione stabile multiarchitettura (Debian 2.0 "Hamm"). Architetture supportate: i386 e m68k.
* 2 dicembre 1998: ratifica della Costituzione Debian.
* 1999: inizio dello sviluppo di Debian GNU/Hurd, il primo port di Debian ad utilizzare un kernel diverso da Linux.
* dicembre 2000: nascita della distribuzione testing. La prima testing è stata Debian 3.0 "Woody".
* 2-5 luglio 2001: prima edizione di DebConf, l'incontro annuale degli sviluppatori Debian.

Debian_liveCd

Organizzazione del progetto

Il Progetto Debian si distingue da tutti gli altri per la sua peculiare forma di organizzazione. La sua struttura infatti si ispira a quella di una vera e propria società democratica, tanto che il documento che stabilisce le regole interne al progetto è chiamato Costituzione. Un altro importante documento è il Contratto Sociale che esprime l'impegno del progetto in favore del software libero e dei suoi utenti.

Tutti i partecipanti al progetto sono volontari e non esiste un'azienda di riferimento che lo finanzi; tutte le spese sono pagate dalle donazioni raccolte attraverso "Software in the Public Interest" (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero. Debian è quindi considerata da molti come la sola tra le maggiori distribuzioni di GNU/Linux ad essere genuinamente libera da interessi commerciali.

Non esiste una struttura gerarchica né ruoli dirigenziali; vi sono solo alcuni membri del progetto ai quali sono demandate delle funzioni specifiche, ad esempio la gestione dei server e dell'archivio dei pacchetti (ftp-masters) o il coordinamento del rilascio delle versioni stabili (release managers). L'unico ruolo "di comando" è quello di Debian Project Leader, formalmente a capo del progetto, che viene eletto con mandato annuale; ma anche questo incarico è principalmente rappresentativo e di coordinamento e i suoi poteri effettivi sono limitati. Tutte le decisioni più importanti vengono prese a maggioranza dai Debian Developer, cioè i membri ufficiali del progetto (attualmente sono circa 1000), tramite votazione.

Le discussioni interne al progetto si svolgono generalmente sulle numerose mailing list di Debian, ognuna dedicata a uno specifico argomento. Non sono infrequenti discussioni accese e talvolta veri e propri litigi. Alcuni ne ricavano l'impressione che il tasso di conflittualità all'interno del progetto sia molto alto; altri replicano che in altri progetti vi è presumibilmente un tasso ancora più alto, ma non viene percepito all'esterno perché le discussioni non sono pubbliche.

Caratteristiche

Debian è conosciuta per la sua aderenza alle filosofie di GNU e del software libero, le rigide politiche riguardo alla qualità dei pacchetti e le release, il modo aperto di sviluppare e testare il software e la libertà di scelta concessa all'utente.

Il progetto Debian ha tra i suoi obiettivi quello di creare "il sistema operativo universale": sono stati sviluppati dei port per altri kernel, fra i quali GNU Hurd, Solaris, NetBSD, e FreeBSD. Questi port non sono ancora stati rilasciati ufficialmente e quindi, al momento, Debian è esclusivamente una distribuzione GNU/Linux.

In realtà, con Debian, parlare di sistema operativo risulta estremamente riduttivo: la stessa tradizionale suddivisione tra software di sistema e software applicativo perde di significato, in quanto l'intero parco software è gestito sempre in modo identico, indifferentemente dalla funzione svolta dal singolo programma. Tutti i programmi distribuiti vengono infatti compilati e resi disponibile sotto forma di pacchetti software coerenti tra loro, in modo che siano il più possibile compatibili e facilmente gestibili. In modo simile funzionano FreeBSD, OpenBSD e derivati.

L'ultimo rilascio stabile di Debian contiene più di 18.000 pacchetti per una decina di architetture, che vanno dall'architettura ARM, comunemente utilizzata nei sistemi embedded e il Mainframe IBM s390, alle più comuni x86 e PowerPC presenti nei moderni personal computer.

In questo rilascio è stato inserito anche un programma di installazione grafico, è possibile utilizzarlo digitando installgui o expertgui.

Sistema di gestione dei pacchetti [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Advanced Packaging Tool.

Debian è anche conosciuta per il suo sistema di gestione dei pacchetti e di APT (Advanced Packaging Tool, introdotto dalla versione 2.1). Questo programma integra un sistema di risoluzione delle dipendenze, la possibilità di effettuare molto facilmente un upgrade (di alcuni pacchetti o dell'intero sistema operativo) e la possibilità di passare da una release ad un'altra. L'installazione, la configurazione e la rimozione dei pacchetti è semplificata e flessibile, e non necessita quasi mai di un reboot del computer, così come è supportato l'aggiornamento di programmi in esecuzione. È possibile inoltre mescolare pacchetti provenienti da differenti release di Debian, creando un sistema ibrido.

I pacchetti si possono installare (sempre da utente root) direttamente dalla shell con questi comandi:

aptitude install
# installa il pacchetto
risolvendo le necessarie dipendenze
aptitude remove
# rimuove il pacchetto
aptitude purge
# rimuove il pacchetto
e i relativi file di configurazione
aptitude update # scarica le ultime liste di pacchetti disponibili dai repository
aptitude safe-upgrade # aggiorna tutti i pacchetti del sistema alla versione più recente disponibile
aptitude full-upgrade # aggiorna la versione di Debian
aptitude search
# cerca un pacchetto dal nome simile a quello passato da linea di comando

Esistono altri programmi in grado da interfacciarsi con APT, alcuni da riga di comando (come il tradizionale dpkg o apt-get), altri dotati di una comoda ed intuitiva interfaccia grafica, come Synaptic. Nella gestione dei pacchetti, Debian ed il sistema di ports e packages BSD sono simili.

Debian2

Repository

I pacchetti di Debian sono raccolti in archivi (repository) accessibili via Internet. I pacchetti contenuti negli archivi delle varie release sono raggruppati per tipo di licenza software nelle seguenti sezioni:

* main: solo software libero senza alcuna dipendenza non libera.
* contrib: software libero che però dipende da altri pacchetti non liberi per funzionare.
* non-free: software non libero (ma comunque distribuibile gratuitamente).
* in passato vi era anche una sezione non-US contenente software crittografico che per motivi legali non poteva essere esportato dagli Stati Uniti. In seguito la legge è stata modificata eliminando la necessità di questa sezione.

Ufficialmente la distribuzione Debian GNU/Linux è costituita unicamente dalla sezione main (infatti Debian si dichiara "100% free software"). Le sezioni contrib e non-free sono rese disponibili come un servizio aggiuntivo a beneficio degli utenti.

I repository Debian contengono anche i sorgenti di tutti i pacchetti di software libero. È possibile ricompilare qualsiasi pacchetto (o anche tutti i pacchetti dell'intero sistema in una sola volta) tramite l'uso del pacchetto apt-build, che però al momento non è considerato completamente stabile.

APT pur facendo il suo dovere non si può certo considerare un packet manager all'avanguardia, infatti a differenza dei moderni gestori di pacchetti che lavorano facendo transazioni su database[citazione necessaria], APT lavora su un albero in cui fa match su stringhe sul nome dei pacchetti senza averne l'integrità referenziale. La conseguenza di questo è che finché i repository vengono tenuti con cura APT non ha nessun problema, ma se i manteiner commettono un errore nelle creazione di un pacchetti APT può creare danni anche gravi sul sistema. Non sono rari i casi in cui durante un aggiornamento APT si ferma a metà a causa di un errore e lascia il sistema in uno stato inutilizzabile.

Pacchetti del kernel

Debian include inoltre la possibilità di ricompilare e nel contempo pacchettizzare un kernel personalizzato, così come, attraverso il pacchetto module-assistant, quella di semplificare notevolmente la compilazione e pacchettizzazione di nuovi moduli del kernel, automatizzandone il download dei sorgenti, la preparazione dell'ambiente per la compilazione e perfino la compilazione per architetture multiple.

Architetture supportate

La versione corrente (Etch) supporta le seguenti architetture:

1. DEC Alpha
2. ARM
3. HP PA-RISC
4. Intel x86
5. Intel IA-64
6. Motorola 680x0
7. MIPS
8. MIPS (DEC)
9. PowerPC
10. IBM S/390
11. SPARC
12. AMD64

Port non Linux

1. Debian GNU/Hurd: tentativo di creare un sistema operativo interamente GNU
2. Debian GNU/NetBSD: port dell'intero sistema operativo Debian su kernel NetBSD
3. Debian GNU/KFreeBSD: tentativo di portare l'intero sistema Debian su kernel FreeBSD

Politiche di stabilità

Il Progetto Debian è famoso nella comunità open source per la maniacalità con cui ogni singolo pacchetto viene testato, al fine di eliminare (in linea teorica) ogni possibile malfunzionamento.

Per comprendere meglio i requisiti di stabilità del progetto, è sufficiente ricordare che i pacchetti ufficiali della maggior parte delle distribuzioni (come ad esempio Fedora o Mandriva) hanno una stabilità classificabile fra il ramo unstable e quello testing del progetto Debian.

Questa politica estremamente rigida ha però prodotto quello che secondo molti è l'aspetto più negativo e sicuramente il più controverso del progetto, ovvero la lentezza dei cicli di rilascio (l'ultima edizione stabile, prima del recente rilascio dell'8 aprile 2007, risale all'estate 2005).

Sebbene il ramo testing sia nella maggior parte dei casi abbastanza affidabile per l'utenza domestica (e per questo spesso preferito al ramo stabile, specialmente in ambiente desktop), la lentezza dei rilasci ha provocato la migrazione di molti utenti ad altre distribuzioni, come ad esempio Ubuntu (che secondo molti è nata proprio con l'intento di offrire un ciclo di sviluppo più accettabile).

Il team di sviluppo Debian ha quindi deciso di adottare alcuni cambiamenti organizzativi e di impegnarsi a seguire un ciclo di rilascio di 18 mesi per poter competere nell'ambito desktop.

È tuttavia da notare che un singolo rilascio non rimane immutato durante il suo periodo di vita, poiché il software di ogni relase viene continuamente aggiornato, rendendo possibile tenere sempre al passo con gli sviluppi la distribuzione tramite il tool apt-get.

Versioni di Debian

Debian GNU/Linux viene sviluppata secondo un modello organizzativo per il quale sono mantenute parallelamente diverse versioni: stable, testing, unstable, oldstable, experimental. Queste versioni si differenziano per la frequenza con cui vengono aggiornate.

Stable

La distribuzione stable (stabile) è la distribuzione Debian GNU/Linux ufficiale. Una nuova versione viene rilasciata quando gli sviluppatori ritengono che essa soddisfi i severi requisiti di stabilità e affidabilità autoimposti da Debian. L'attuale è la versione 4.0 "Etch".

Inizialmente non si ponevano scadenze fisse per il rilascio di una nuova versione stabile: la regola era release when it's ready, "rilascia quando è pronta". Con il crescere del numero dei pacchetti tuttavia la difficoltà di "stabilizzare" una versione andava via via aumentando fino a comportare un intervallo temporale esageratamente lungo tra una versione e l'altra: la versione 3.1 "Sarge" è stata rilasciata quasi tre anni dopo la precedente 3.0 "Woody". È stato quindi deciso, dopo Sarge, di effettuare i successivi rilasci a intervalli regolari di 18 mesi, rinunciando se necessario a qualcosa in termini di stabilità (ma Etch è stata rilasciata in ritardo di quattro mesi sulla data prevista).

Occorre sottolineare che il concetto di stable (stabile) NON si riferisce al grado di affidabilità di funzionamento del software, ma al fatto che il software, una volta dichiarato stabile, non subirà nessuna modifica, e manterrà le stesse funzionalità senza introdurne ulteriori: in altre parole, un software dichiarato stabile non subisce aggiunte di nuove funzionalità ma semplicemente mantenuto (cioè vengono corretti gli errori di programmazione e/o i bachi di sicurezza).

Un software stabile è tendenzialmente più sicuro poiché evitare di introdurre nuove funzionalità equivale a non aggiungere possibili bachi di programmazione, per cui, con l'andare del tempo, un software stabile diventa sempre più sicuro/affidabile man mano che nuovi bachi vengono scoperti e corretti. L'assenza di bachi è la caratteristica maggiormente ricercata dagli amministratori di sistemi informatici, e questo è uno dei motivi per cui la versione stable di Debian riscontra un buon successo tra coloro che installano macchine con funzionalità di server.

DebianScreen

Testing

La distribuzione testing contiene quei pacchetti che sono già stati testati nel ramo unstable per un certo periodo di tempo e che vengono considerati sufficientemente stabili e con un basso numero di bug. Quando la comunità decide che è giunta l'ora di rilasciare una nuova versione stabile, la distribuzione testing viene "congelata", ovvero non vengono più immessi pacchetti provenienti dal ramo unstable. Dopo una fase finale di risoluzione degli ultimi bug, la testing diventa stable, e viene creato un nuovo ramo testing.

Ha il non trascurabile vantaggio di includere le versioni più aggiornate del software, quindi indicata per un Desktop che intenda utilizzare hardware e tecnologie recenti. Ovviamente i test sulla stabilità e sicurezza non sono ancora definitivi, anche se dal 9 settembre 2005 è previsto il supporto ufficiale del Security Team Debian.

Il nome in codice dell'attuale distribuzione testing, prossima stable, è "Lenny"; il numero di versione sarà 5.0. Il suo rilascio è previsto nel settembre 2008 ma, vista la storia dei precedenti rilasci, è probabile un certo ritardo.

Unstable

La distribuzione unstable è quella dello sviluppo di Debian. Contiene il software più aggiornato a disposizione degli utenti Debian, sconsigliato per postazioni Server o se la sicurezza e la stabilità sono ritenuti parametri critici. Viene comunque ritenuta da molti utenti sufficientemente stabile per essere usata da loro. Il suo nome in codice (che non viene mai cambiato in quanto non vengono fatti rilasci di questa distribuzione) è "Sid".

Oldstable

La distribuzione oldstable è la versione stabile precedente a quella corrente. Essa viene mantenuta nell'archivio di Debian fino al rilascio di una nuova versione stabile, al che viene sostituita dalla successiva. La versione attuale è la 3.1 "Sarge". Sarge è stata la prima distribuzione oldstable a ricevere un aggiornamento successivamente al rilascio di una nuova release stabile.

Experimental
Non è una vera e propria distribuzione in quanto non contiene tutti i pacchetti, ma solo le nuove versioni di pacchetti per cui viene ritenuta necessaria una fase preliminare di prova prima di immetterli nella distribuzione unstable. Non ha un nome in codice.

Nomi delle versioni

I nomi in codice delle distribuzioni Debian sono mutuati dal nome dei personaggi del film di animazione Toy Story - Il mondo dei giocattoli, e sono riportati di seguito [1]:

* 1.1 -- Buzz, rilasciata il 17 giugno 1996.
* 1.2 -- Rex, rilasciata il 12 dicembre 1996;
* 1.3 -- Bo, rilasciata il 2 giugno 1997;
* 2.0 -- Hamm, rilasciata il 24 luglio 1998;
* 2.1 -- Slink, rilasciata il 9 marzo 1999;
* 2.2 -- Potato, rilasciata il 15 agosto 2000;
* 3.0 -- Woody, rilasciata il 19 luglio 2002;
* 3.1 -- Sarge, rilasciata il 6 giugno 2005;
* 4.0 -- Etch, rilasciata l'8 aprile 2007;
* 5.0 (attuale testing) -- Lenny, rilascio previsto per settembre 2008;
* unstable -- Sid, ha sempre questo nome.

Non esiste una versione 1.0 a causa di un problema con un rivenditore di software, che aveva messo in vendita una versione beta di Debian etichettandola come versione 1.0, senza l'approvazione del progetto. Per evitare confusione si decise quindi di saltare questo numero di versione e iniziare dalla 1.1.

Mentre tutte le versioni stabili (e testing, future stabili) hanno nomi di giocattoli, il nome della versione unstable (Sid) è quello del bambino che nel film rompe i giocattoli. Alcuni interpretano Sid anche come l'acronimo di still in development ("ancora in sviluppo").

Periodicamente vengono rilasciate delle revisioni della versione stable corrente, che includono gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati fino a quel momento e altri aggiornamenti che risolvono bachi importanti. Queste revisioni vengono identificate aggiungendo al numero di versione una lettera r seguita dal numero della revisione. Ad esempio le revisioni dell'attuale versione (4.0) sono finora:

* 4.0r1 -- rilasciata il 17 agosto 2007;
* 4.0r2 -- rilasciata il 27 dicembre 2007;
* 4.0r3 -- rilasciata il 17 febbraio 2008.

Le novità di Etch

Etch contiene software più aggiornato rispetto alla versione precedente, cosa che la rende più adatta anche ad un utilizzo come desktop, e può supportare hardware molto recente: è anche consigliata per ambienti di produzione, per i quali la stabilità e la sicurezza sono il requisito principale richiesto ad un sistema operativo.

Inoltre, per la prima volta dall'inizio del progetto, è possibile installare il sistema con un'interfaccia grafica avanzata (caratteristica che inizialmente doveva essere inclusa in Sarge). Fra le altre novità ci sono SecureAPT, che controlla l'integrità dei pacchetti installati e la gestione degli aggiornamenti che invece di scaricare un pacchetto recente per intero, ne scarica solo le differenze rispetto a quello vecchio (migliorando notevolmente la velocità di download). Il celeberrimo browser internet Firefox è stato rinominato in Iceweasel a causa di problemi legali sull'utilizzo del nome e del marchio (per maggiori dettagli consultare l'articolo su Iceweasel).

fonte: wikipedia & debian.org

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25/01/2008 GMT 1

BearOps® Linux, funzionalità e caratteristiche facili da usare.

linuxlandia @ 15:12

Buy BearOps® Linux Products!

BearOps® Linux, un desktop per Linux facile da installare usare. E' distribuito du due Cd con inclusi oltre 411 pacchetti pre configurati. Vi sono due browsers per Web, 2 suite tipo Office, supporto per macchina fotografica digitale, software per Cd-R, giochi, strumenti ed utility varie, programmi di sviluppo e altri tipi di applicazioni per il desktop.

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We are also pleased to make available the BearOps® Linux Firewall for Broadband (cable or ADSL), built on the Version 3 architecture, which allows even new users to set up a firewall using the included quick start utility. Experienced users will be able to set up LAN's, VPN's or DMZ's and specify their own firewall rules. At the same time the 2 CD set gives purchasers the full BearOps® Linux Desktop OS to use as well.

For those needing a reliable enterprise level server, the BearOps® Linux Server Package is now available from our store. Using a Debian build, the Server Package is easy to install, and allows system admins to use the aptget utility to download any preferred or additional packages they may need using the Debian package management system. This product ships with the Gnome desktop and a whole variety of goodies.

Last but not least, our BearOps® Handheld Linx for Linux is available from the store. Hotsync your Palm or Handspring PDA to most Linux desktops, or hotsync your Texas Instruments calculator to your Linux desktop. The Handheld Linx come complete with 100 PalmOS freeware programs

Product Reviews

What makes BearOps® Linux so hot?

For new users:

  • BearOps® Linux Desktop OS self-installs with only 3 mouse-clicks.
  • Runs both BearOps® Linux and the Windows® operating system on the same computer.
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  • Accommodates growth with built-in network readiness.
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For expert Linux users:

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BearOps® Linux is bundled with all this great software at no additional charge:

  • StarOffice 5.2 Office Suite (wordprocessor, spreadsheet, graphics presentation package, drawing package, event scheduler etc.)
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  • The GIMP (powerful image and photo editing suite)
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  • Games, multimedia and internet tools
  • Over 400 pre-configured and ready to use software packages!
  • Download

    Welcome to the BearOps® Linux download page. Due to the popularity of BearOps products, most of the free downloads have been temporarily suspended until we find suitable mirror sites wishing to mirror our products. The BearOps Server Edition download will still be maintained, until the product is sufficiently beta tested to release.

    We have reached the level where downloads of BearOps products are exceeding a terabyte/month! One terabyte = 1,099,511,627,776 bytes. The cost of providing free download of these products is no longer cost effective. If you know of a mirror site that would host the download of BearOps products, please inform us by e-mail to bugzilla@bearops.com.

    There are currently 3 BearOps products that have been released.

  • BearOps Server - Full featured Debian based server.
  • BearOps Desktop - A desktop version of Linux that is friendly to Windows users.
  • BearOps Handheld - A linux addon to support handheld devices, Palm, Handspring, and T1 Calculators.

BearOps Server - Our Debian based Server Edition is now ready for distribution.

BearOps Server CD - CD (kodiak-i386-1.iso) (588Mb) (Updated Nov. 14/01)

Please help us debug our new BearOps server. Report any bugs or any of your other findings by e-mail to BugZilla.

BearOps Desktop Linux - 2.4.9 Kernel, Kde2.2.1, StarOffice5.2 KOffice1.1 + hundreds of other programs. The binaries are contained in two ISO files that you can use to burn a 2-CD set of BearOps Linux Desktop OS CD's,

BearOps Desktop Linux CD #1 - CD #1 (bearops.iso) (637Mb) (Updated Nov. 1/01) md5sum
BearOps Desktop Linux CD #2 - CD #2 (bearops2.iso) (317Mb) (Updated Nov. 1/01) md5sum

Please report any bugs by e-mail to BugZilla.

BearOps Handheld CD - As well, our Handheld CD is released as stable version 1.0 for those of you that have a Palm, Handspring, TI Calculator or other handheld product. You do not have to be running BearOps to install the Handheld CD. It has been tested on Redhat 7.1, Mandrake 8.0, Slackware 8.0 and SuSE (latest version).

BearOps Handheld CD - CD #3 (bearops3.iso) (173Mb) (Updated Oct. 17/01) md5sum

Please report any bugs by e-mail to BugZilla.

The source code for all of the packages is also available on our ftp site, pursuant to the General Public License (GPL).

You can browse our whole ftp site for source files, binary tar.gz files, binary RPM's.
For license information, please go to the License section of this web site.

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05/01/2008 GMT 1

Musix GNU+Linux, distro made in Argentina basata su Knoppix e Debian Stable

linuxlandia @ 10:58

Musix GNU+Linux è una mini distro orientata verso l'audio, simile a AGNULA.

Supporto per la lingua italiana.

Include:

 Kernel 2.6.21

Ardour 2.0.0.2

Rosegarden 1.5.1

Musix Control Panel

Tutorial completo in Linuxlandia 

24/12/2007 GMT 1

64 Studio, distribuzione per la creazione di contenuti digitali

linuxlandia @ 16:46

http://www.abclinuxu.cz/images/clanky/dn/2007-19-64studio1.png

64 Studio è una distribuzione basata su Debian GNU/Linux sia per architetture x86 che AMD64/Intel64 orientata alla creazione di contenuti digitali.

Contiene molte ottimizzazioni e un sottinsieme selezionato di pacchetti, necessari all'uso particolare cui è dedicata.

64 Studio è una collezione di software per la creazione di contenuti digitali con hardware x86_64 (come CPU AMD's 64-bit e chips Intel's EM64T). E' basata su tecnologia a 64 bits di Debian GNU/Linux, ma con una selezione di pacchetti specializzati ed un considerevole numero di altre utilità.

Screenshots

Here are two screenshots showing Gnome, Ardour, Hydrogen, Jamin and Jack Control:

Gnome, Ardour and Jack Control running on 64 Studio 1.3.0

Gnome, Jamin, Hydrogen and Jack Control running on 64 Studio 1.3.0

Of course 64 Studio users aren't restricted to the default desktop; they can install whichever window manager or environment they prefer. In this screenshot, Quentin Harley says hello to Beryl:

Beryl desktop on 64 Studio

08/12/2007 GMT 1

Debian, il sistema operativo universale

linuxlandia @ 10:04


Screenshot di Debian con KDE

Cos’è Debian?

Debian è un sistema operativo (OS) libero (free) per il tuo computer. Un sistema operativo è l’insieme dei programmi di base ed utilità che fanno funzionare il tuo computer. Debian utilizza Linux come kernel (la parte centrale di un sistema operativo), ma molti dei programmi di utilità vengono dal GNU project; per questo usiamo il nome GNU/Linux.

Debian GNU/Linux fornisce più di un semplice OS: viene distribuito con oltre 18733 pacchetti, programmi già compilati e impacchettati in modo tale da permettere installazioni facili sulla tua macchina.

Per saperne di più...




Per cominciare

L’ultimo rilascio stabile di Debian è 4.0. L’ultimo aggiornamento a questo rilascio è stato fatto il 15 Agosto 2007. Si possono leggere maggiori informazioni sulle versioni di Debian disponibili.

Se si vuole cominciare a utilizzare Debian, se ne può ottenere una copia e poi leggere il manuale d’installazione per installarla.

Se si sta aggiornando all’ultima versione stabile da un versione precedente, si leggano le note di rilascio prima di procedere.

Per ottenere aiuto nell’installazione o nell’uso di Debian si vedano le nostre pagine sulla documentazione e sul supporto.

Gli utenti che parlano lingue diverse da quella inglese dovrebbero controllare anche la sezione internazionale.

Gli utenti che utilizzano piattaforme diverse da quella Intel x86 dovrebbero controllare anche la sezione port

fonte: Debian.it

http://www.wordit.com/catalog/images/debian-logo-portrait.jpg

Storia e origine del nome

Debian deriva il suo nome da quello dell'ideatore del progetto, Ian Murdock, e dalle prime tre lettere di quello della sua fidanzata (ora moglie), Debra. Sin dall'inizio il sistema rilasciato, Debian GNU/Linux, è stato basato sul kernel Linux con molte utilità di base del sistema operativo del progetto GNU. Ian Murdock, non soddisfatto dalla distribuzione Linux diffusa all'epoca, la SLS, dopo aver applicato delle correzioni alla stessa, decise di creare una distribuzione alternativa, partendo da zero ed utilizzando solo Software Libero; chiamò la sua distribuzione Debian e ne annunciò lo sviluppo il 16 agosto 1993 sul newsgroup comp.os.linux.development.

Debian è conosciuta per la sua aderenza alle filosofie di GNU e del software libero, le rigide politiche riguardo alla qualità dei pacchetti e le release, il modo aperto di sviluppare e testare il software e la libertà di scelta concessa all'utente. Il Debian Project ha formalizzato con i suoi utenti questi impegni attraverso il "Contratto Sociale Debian"[1] e le "Linee Guida Debian per il Software Libero" [2].

Il progetto Debian ha tra i suoi obiettivi quello di creare "il sistema operativoport per altri kernel, fra i quali GNU Hurd, Solaris, NetBSD, e FreeBSD. Questi port non sono ancora stati rilasciati ufficialmente e quindi, al momento, Debian è esclusivamente una distribuzione GNU/Linux. universale": sono stati sviluppati dei

In realtà, con Debian, parlare di sistema operativo risulta estremamente riduttivo: la stessa tradizionale suddivisione tra software di sistema e software applicativo perde di significato, in quanto l'intero parco software è gestito sempre in modo identico, indifferentemente dalla funzione svolta dal singolo programma. Tutti i programmi distribuiti vengono infatti compilati e resi disponibile sotto forma di pacchetti software coerenti tra loro, in modo che siano il più possibile compatibili e facilmente gestibili.

L'ultimo rilascio stabile di Debian contiene più di 18.000 pacchetti per una decina di architetture, che vanno dall'architettura ARM, comunemente utilizzata nei sistemi embedded e il Mainframe IBM s390, alle più comuni x86PowerPC presenti nei moderni personal computer. e

Debian è sostenuta da donazioni attraverso "Software in the Public Interest" (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero.

Recentemente è stato inserito anche un installer grafico [3], ancora in fase di test è possibile utilizzarlo digitando installgui o expertgui.

Sistema di gestione dei pacchetti

Debian è anche conosciuta per il suo sistema di gestione dei pacchetti e di APT (Advanced Packaging Tool, introdotto dalla versione 2.1). Il sistema di gestione dei pacchetti di Debian è tra i più avanzati esistenti e integra un sistema di risoluzione delle dipendenze, la possibilità di effettuare molto facilmente un upgrade (di alcuni pacchetti o dell'intero sistema operativo) e la possibilità di passare da una release ad un'altra. L'installazione, la configurazione e la rimozione dei pacchetti è semplificata ma flessibile, e non necessita quasi mai di un reboot del computer, così come è supportato l'aggiornamento di programmi in esecuzione. È possibile inoltre mescolare pacchetti provenienti da differenti release di Debian, creando un sistema ibrido.

I pacchetti si installano (sempre da utente root) con questi comandi:

apt-get install # installa il pacchetto risolvendo le necessarie dipendenze apt-get remove # rimuove il pacchetto apt-get remove --purge # rimuove il pacchetto e i relativi file di configurazione apt-get update # scarica le ultime liste di pacchetti disponibili dai repositories apt-get upgrade # aggiorna tutti i pacchetti del sistema alla versione più recente disponibile apt-get dist-upgrade # aggiorna la versione di Debian apt-cache search # cerca un pacchetto dal nome simile a quello passato da linea di comando dpkg -i .deb  #installa un pacchetto deb nel sistema precedentemente scaricato 

I pacchetti delle release ufficiali sono raccolti in archivi accessibili via Internet. I pacchetti contenuti negli archivi delle varie release sono raggruppati, tra l'altro, per tipo di licenza software. È da notare che sebbene i repository ufficiali contengano anche software non libero, spesso, per restrizioni dovute alle licenze, non contengono software non libero di grande popolarità (es.: Real Player, Acrobat Reader), che è comunque reperibile attraverso l'uso di archivi non ufficiali.

Debian include la possibilità di ricompilare e nel contempo pacchettizzare un kernel personalizzato, così come, attraverso il pacchetto module-assistant, quella di semplificare notevolmente la compilazione e pacchettizzazione di nuovi moduli del kernel, automatizzandone il download dei sorgenti, la preparazione dell'ambiente per la compilazione e perfino la compilazione per architetture multiple.

Da ultimo, i repository Debian contengono i sorgenti di tutti i pacchetti di software libero. È possibile ricompilare qualsiasi pacchetto (o anche tutti i pacchetti dell'intero sistema in una sola volta) tramite l'uso del pacchetto apt-build, che però al momento non è considerato completamente stabile.

Architetture supportate

La distribuzione Etch supporta le seguenti architetture:

  1. DEC Alpha
  2. ARM
  3. HP PA-RISC
  4. Intel x86
  5. Intel IA-64
  6. Motorola 680x0
  7. MIPS
  8. MIPS (DEC)
  9. PowerPC
  10. IBM S/390
  11. SPARC
  12. AMD64

Versioni di Debian

Il nome in codice delle distribuzioni Debian è stato mutuato dal nome dei personaggi del film di animazione Toy Story - Il mondo dei giocattoli, e sono riportate di seguito [4]:

  • 'unstable' -- sid, ha sempre questo nome;
  • 'testing' -- lenny, la data di rilascio non è ancora stata definita (e probabilmente non potrà esserlo fino a metà del 2008)
  • 4.0 -- etch, rilasciata l'15 agosto, 2007;
  • 3.1 -- sarge, rilasciata il 6 giugno,2005;
  • 3.0 -- woody, rilasciata il 19 luglio,2002;
  • 2.2 -- potato, rilasciata il 15 agosto,2000;
  • 2.1 -- slink, rilasciata il 9 marzo,1999;
  • 2.0 -- hamm, rilasciata il 24 luglio,1998;
  • 1.3 -- bo, rilasciata il 2 giugno,1997;
  • 1.2 -- rex, rilasciata il 12 dicembre,1996;
  • 1.1 -- buzz, rilasciata il 17 giugno,1996;

Manca la versione 1.0, che è stata saltata nella numerazione, a causa di un distributore di CD basati su Debian che aveva creato una distribuzione etichettata come versione 1.0, non ufficiale (unofficial) e non funzionante.

L'ultima versione stable (stabile), ufficialmente rilasciata l'8 aprile 2007, di Debian GNU/Linux è la versione 4.0, con il nome in codice di Etch, dopo uno sviluppo durato 21 mesi (di cui 4 di ritardo). La versione precedente, 3.1 con nome in codice Sarge, era stata rilasciata il 6 giugno 2005, con l'ultimo aggiornamento correttivo di bug avvenuto il 7 aprile 2007.

Etch contiene software più aggiornato rispetto alla versione precedente, cosa che la rende più adatta anche ad un utilizzo come desktop, e può supportare hardware molto recente: è anche consigliata per ambienti di produzione, per i quali la stabilità e la sicurezza sono il requisito principale richiesto ad un sistema operativo.

Inoltre, per la prima volta dall'inizio del progetto, è possibile installare il sistema con un'interfaccia grafica avanzata (caratteristica che inizialmente doveva essere inclusa in Sarge). Fra le altre novità ci sono SecureAPT, che controlla l'integrità dei pacchetti installati e la gestione degli aggiornamenti che invece di scaricare un pacchetto recente per intero, ne scarica solo le differenze rispetto a quello vecchio (migliorando notevolmente la velocità di download). Anche il celeberrimo browser internet Firefox è stato sostituito da Iceweasel, in ossequio alle rigide politiche sulle licenze adottate dalla distribuzione (per maggiori dettagli consultare l'articolo su Iceweasel).

Versioni attive

Le versioni di Debian mantenute attivamente sono, oltre alla già menzionata "stable", la testing (cioè in fase di test) e la unstable (non stabile, secondo il metro di giudizio Debian).

Occorre sottolineare che il concetto di stable (stabile) NON si riferisce al grado di affidabilità di funzionamento del software, ma al fatto che il software, una volta dichiarato stabile, non subirà nessuna modifica, e manterrà le stesse funzionalità senza introdurne ulteriori: in altre parole, un software dichiarato stabile non subisce aggiunte di nuove funzionalità ma semplicemente mantenuto (cioè vengono corretti gli errori di programmazione e/o i bachi di sicurezza). Un software stabile è tendenzialmente più sicuro poiché evitare di introdurre nuove funzionalità equivale a non aggiungere possibili bachi di programmazione, per cui, con l'andare del tempo, un software stabile diventa sempre più sicuro/affidabile man mano che nuovi bachi vengono scoperti e corretti. L'assenza di bachi è la caratteristica maggiormente ricercata dagli amministratori di sistemi informatici, e questo è uno dei motivi per cui la versione stable di Debian riscontra un buon successo tra coloro che installano macchine con funzionalità di server.

Testing

Questa versione contiene quei pacchetti (programmi) che sono già stati testati nel ramo Unstable per un certo periodo di tempo e che vengono considerati sufficientemente stabili e con un basso numero di bug. Quando la comunità decide che è giunta l'ora di rilasciare una nuova versione stabile, i pacchetti vengono congelati, ovvero non vengono più immessi pacchetti provenienti dal ramo instabile. Raggiunto il livello di bug consentito (molto basso), a questo punto la Testing diventa Stable, e viene creato un nuovo ramo Testing.

Ha il non trascurabile vantaggio di includere le versioni più aggiornate del software, quindi indicata per un Desktop che intenda utilizzare hardware e tecnologie recenti. Ovviamente i test sulla stabilità e sicurezza non sono ancora definitivi, anche se dal 9 settembre 2005 è previsto il supporto ufficiale del Security Team Debian. Il nome in codice dell'attuale distribuzione "testing", prossima "stable" è Lenny.

Unstable

La versione unstable è quella dello sviluppo di Debian. Contiene il softwareServer o se la sicurezza e la stabilità sono ritenuti parametri critici. La versione 'unstable' ha sempre il nome in codice sid (per molti acronimo di still in development, in italiano ancora in fase di sviluppo: non si tratta, tuttavia, di una definizione canonica). Anche per questa versione, il nome è tratto dal film Toy Story. I pacchetti che per la loro instabilità non vengono ancora inseriti in 'unstable', vengono collocati in experimental, che non ha un utilizzo pratico se non di sperimentazione, hacking e test. più aggiornato (e relativamente stabile) a disposizione degli utenti Debian, sconsigliato per postazioni

Politiche di stabilità e critiche

Il Progetto Debian è famoso nella comunità open source per la maniacalità con cui ogni singolo pacchetto viene testato, al fine di eliminare (in linea teorica) ogni possibile malfunzionamento.

Per comprendere meglio i requisiti di stabilità del progetto, è sufficiente ricordare che i pacchetti ufficiali della maggior parte delle distribuzioni (come ad esempio Fedora o Mandriva) hanno una stabilità classificabile fra il ramo unstable e quello testing del progetto Debian.

Questa politica estremamente rigida ha però prodotto quello che secondo molti è l'aspetto più negativo e sicuramente il più controverso del progetto, ovvero la lentezza dei cicli di rilascio (l'ultima edizione stabile, prima del recente rilascio dell'8 aprile 2007, risale all'estate 2005).

Sebbene il ramo testing sia nella maggior parte dei casi abbastanza affidabile per l'utenza domestica (e per questo spesso preferito al ramo stabile, specialmente in ambiente desktop), la lentezza dei rilasci ha provocato la migrazione di molti utenti ad altre distribuzioni, come ad esempio Ubuntu (che secondo molti è nata proprio con l'intento di offrire un ciclo di sviluppo più accettabile).

Il team di sviluppo Debian ha quindi deciso di adottare alcuni cambiamenti organizzativi e di impegnarsi a seguire un ciclo di rilascio di 18 mesi per poter competere nell'ambito desktop.

È tuttavia da notare che un singolo rilascio non rimane immutato durante il suo periodo di vita, poiché il software di ogni relase viene continuamente aggiornato, rendendo possibile tenere sempre al passo con gli sviluppi la distribuzione tramite il tool apt-get.

Fork

Dal progetto Debian sono nati una serie di fork (più o meno famosi). Tra questi ricordiamo

L'elenco completo dei fork è disponibile a questo indirizzo.

Note

  1. ^ Vedi il testo del contratto
  2. ^ Vedi le linee guida
  3. ^ Vedi[1]
  4. ^ Articolo su e-moka.net sull'origine dei nomi delle versioni di Debian

Progetto ufficiale

Siti di community

Altri


fonte: wikipedia

Debian Books

Current Debian versions

Descobrindo o Linux (Discovering Linux)
Author: João Eriberto Mota Filho
Language: Portuguese (Brazilian)
Publisher: Novatec Editora
URL: http://www.novateceditora.com.br/livros/descobrindolinux
email: novatec@novateceditora.com.br

This book is divided into four parts: Basic concepts, Management of GNU/Linux, Administration of the system and Advanced operations. Each chapter explains in depth the features of the operating system. The first chapters explain the structure of GNU/Linux. These chapters will help the reader to understand how the system uses basic resources such as the processor and memory. A detailed analysis about filesystems such as Ext2, Ext3, and ReiserFS will enable users to make the correct choice for their needs. Many figures throughout the book show aspects about the performance of the system. This book caters for college students and anyone who wants to learn GNU/Linux in depth. This book covers Debian Sarge.


Debian GNU/Linux Desktop Survival Guide
Author: Graham J Williams
Language: English
Publisher: Togaware
URL: http://www.togaware.com/linux/survivor/
email: Graham.Williams@togaware.com

The aim of this freely available, up-to-date, book is to get you up to speed with Debian (including both the current stable release and the current unstable distribution). It is comprehensive with basic support for the user who installs and maintains the system themselves (whether in the home, office, club, or school).


Debian GNU/Linux (Cahiers de l'Admin)
Author: Raphaël Hertzog
Language: French
Publisher: Eyrolles
URL: http://www.ouaza.com/livre/admin-debian/
email: hertzog@debian.org
CD Included: Debian Sarge (Release Candidate 3)

The first French book about Debian covers all aspects of the administration of Debian from the installation to the configuration of networks services.

Written by a Debian developer, this book can be of interest to many people: the beginner wishing to discover Debian, the advanced user looking for tips to enhance his mastership of the Debian tools and the administrator who wants to build a reliable network with Debian.


Debian GNU/Linux-Anwenderhandbuch
Author: Frank Ronneburg
Language: German
Publisher: Addison Wesley
URL: http://debiananwenderhandbuch.de/
email: fr@openoffice.de
CD Included: 2 editions: One without a DVD, the other with 2 DVDs (i386)

An alternative publication is available from Lehmanns Fachbuchhandlung and costs 44.95 € (as of September 2006).


Debian GNU/Linux 3.1 Bible
Author: David B. Harris, Benjamin Mako Hill, Jaldhar Vyas
Language: English
URL:http://www.wiley.com/WileyCDA/WileyTitle/productCd-0764576445.html
Publisher: John Wiley & Sons
CD Included: Sarge CD with installer and a selection of packages
CD Included: Live CD with Knoppix

Beginners and advanced users alike will find this book to be a comprehensive source of information on using Debian for desktops, intranet and internet servers, and development. It also contains background information on the project and extensive coverage of Debian's unique package management system.


The Debian System - Concepts and Techniques
Author: Martin F. Krafft
Language: English Japanese German French
URL: http://debiansystem.info/
email: info@debiansystem.info
Publisher: Open Source Press
CD Included: official Debian GNU/Linux 3.1r0a sarge on DVD (i386)

This book introduces the concepts and techniques of the Debian operating system, explaining their usage and pitfalls, and illustrating the thinking behind each of the approaches. The goal is not to be a reference book, but to give the reader enough insight into the workings of the project and operating system to learn and embrace the sophisticated and elegant, sometimes at first slightly non-intuitive solutions that have evolved as part of the Debian system over the past decade. While targeted at the well-versed UNIX/Linux administrator, the book can also serve as an excellent resource alongside a standard Linux reference to bootstrap one's Linux experience in Debian's bottom-up philosophy.


Debian Jiten
Author: 武藤健志 (Kenshi Muto)
Language: Japanese
Publisher: 翔泳社 (SHOEISHA)
URL: http://kmuto.jp/debian/debian_dic/
email: kmuto@debian.org
CD Included: Debian GNU/Linux 3.1 Sarge installer (single-width CD)

This book is dictionary style and covers various tips for beginners and intermediate skill users; installation via various ways, desktop customize, troubleshooting, profitable knowhow and so on.


Debian GNU/Linux徹底入門 第3版 - Sarge対応 (Debian Tettei Nyumon 3rd edition, Sarge version)
Author: 武藤健志 (Kenshi Muto)
Language: Japanese
Publisher: 翔泳社 (SHOEISHA)
URL: http://kmuto.jp/debian/debian_sarge/
email: kmuto@debian.org
CD Included: Debian GNU/Linux 3.1r0 i386, author's edition (DVD + CD)

This is the latest book for Sarge of the series that has been supported as a standard bible of Debian in Japan. This book covers all aspects of using Debian GNU/Linux 3.1 Sarge, such as installation, desktop environments, system administration, and server configuration. Furthermore, this book also includes commercial font package that decorates your desktop. This book might be useful for all Debian users from beginners to advanced users.


نصب و راه‌اندازی سرورهای لینوکس (Setting Up and Running GNU/Linux Servers)
Author: Alan Baghumian
Language: Persian
Publisher: NASS Publications
URL: http://www.technotux.org/dload/deb-srv-toc.pdf
email: sales@technotux.org
CD Included: Debian GNU/Linux 3.1r0 CD1

The first Persian book about Debian GNU/Linux. This book helps you to install Debian GNU/Linux and set up network services like web, database, firewall, mail, ftp and ... on it. Also helps you to start using GNU/Linux and Debian's powerful package management system.


Debian GNU/Linux Anwenderhandbuch
Author: Frank Ronneburg
Language: German
URL: http://debiananwenderhandbuch.de
email: fr@openoffice.de





Past Debian Versions

Guia practica de Debian
Author: Justo Perez Agudin, Abel Mariano Matas, Carlos Miguez Perez.
Language: Spanish
Publisher: Anaya multimedia
URL: http://www.inteligance.com/publicaciones/
email: info@inteligance.com
CD Included: Debian GNU/Linux woody

"Guia practica de Debian" propose you an interesting trip through the vast number of possibilities that this distribution allows you. Step by step all the interesting areas are explained, since the installation and the first contact with the most useful utilities, till the more complex aspect like commands and applications that allow you to go farther with Debian.


Debian GNU/Linux 徹底入門 (Debian GNU/Linux Tettei Nyumon)
Author: 武藤健志 (Kenshi Muto)
Language: Japanese
Publisher: 翔泳社 (SHOEISHA)
URL: http://www.topstudio.co.jp/~kmuto/debian/
email: kmuto@debian.org
CD Included: Debian 2.2r0 i386 author's edition (3 CDs)

This book covers general topics about Debian GNU/Linux: installation, APT and dpkg, shell, X Window System, networking, system administration, kernel setup, sharing with Windows, building servers and so on.

You will be able to install and start to use Debian GNU/Linux Japanese environment very easily with the customized CDs.


Debian GNU/Linux - Best Linux Server
Author: Korean Debian Users
Language: Korean
Publisher: Hanbit Media
URL: http://www.hanbitbook.co.kr/look.htm?book_code=011018-00001
email: yooseong@debian.org
CD Included: 1 unofficial Woody, 3 Potato rev0

This book gives a brief guide to installation of Debian GNU/Linux, fundamentals of Unix or Linux commands, basic configuration and maintenance of system and networking, X Window System setup, and using multimedia in Debian GNU/Linux.

This book also includes a guide for maintainers, which stimulates people in Korea to become official Debian maintainers.


Debian GNU/Linux - for the Special Linuxer
Author: 이호석 (Ho-seok Lee)
Language: Korean
Publisher: Bestbook
URL:http://www.bestbook.net/newhome/book/book_detail.html?b_id=102&cate=2
email: alee@debian.or.kr
CD Included: Three official potato r3 CDs and an unofficial woody CD

This book introduces readers to Debian GNU/Linux with many hands-on tutorials and tips. Written in Korean, this book covers comprehensive aspects of Debian GNU/Linux system: first-time setup, package installation, setting up X, connecting to Internet, network maintenance, and more. This book provides a handful of tips on setting up Debian for Korean language environment, and it is good for newcomers, too.


The Linux Cookbook
Author: Michael Stutz
Language: English
Publisher: No Starch Press
URL: http://dsl.org/cookbook/
email: sales@nostarch.com

A hands-on reference guide to the Debian GNU/Linux system that shows, in over 1,500 "recipes", how to use it for everyday activities -- from working with text, images, and sound to productivity and networking issues. Like the software the book describes, the book is copylefted and its source data is available.


ARMLinux for developers
Author: Wookey and Paul Webb
Language: English
Publisher: Aleph One
URL: http://www.aleph1.co.uk/armlinux/thebook.html
email: info@aleph1.co.uk
CD Included: Debian 2.2 ARM architecture

This book is for developers working with GNU/Linux on ARM processors. It covers some devices specifically for quick set-up (LART, Assabet, Psion5). It also gives generic information, tools and techniques. The GNU toolchain is covered in native and cross-compiler form, as are bootloaders, kernel patches, RAMdisks, ARM peculiarities and other ARM resources. It also includes extensive tutorial information on GNU/Linux basics for developers coming from other platforms.

It is not specific to Debian, but the Aleph ARMLinux distribution is closely based on Debian-ARM and it is assumed you will be working from this distribution and preferably have a Debian based host machine too.


Learning Debian GNU/Linux
Author: Bill McCarty
Language: English
Publisher: O'Reilly & Associates
URL: http://www.oreilly.com/catalog/debian/chapter/book/index.html

Learning Debian GNU/Linux guides the new user of Linux through the installation and configuration of Debian GNU/Linux. Windows users will gain a gentle introduction to this exciting computing world guided by Bill McCarty in "Learning Debian GNU/Linux".


Debian GNU/Linux - Grundlagen, Installation, Administration und Anwendung
Author: Peter Ganten
Language: German
URL:http://www.springer.de/cgi/svcat/search_book.pl?isbn=3-540-43250-7
email: debian-buch@ganten.org
CD Included: 2 editions: One with no CD, the other with Official CD (i386, contrib and sources)

The book covers all steps of planning and installing Debian GNU/Linux on PC based hardware, including important applications like the X Window System, window managers and desktop environments (KDE, GNOME) and a selection of important system services. Unix/Linux basics and concepts together with system usage and important components (bash, system services and important commands) are introduced.

There is an explanation of Debian's package format and how to create packages in this format. It also includes an overview of standard Linux applications (networking, software development, LaTeX and office suites). Strong emphasis is on networking and system administration issues, like planing and building of a dial-in router or a server for Windows based clients (Samba).


Debian User's Guide
Author: Dale Scheetz
Language: English
Available at: Amazon
CD Included: Debian 2.1

Includes 230+ pages and three CD-ROM discs. Topics covered by software include Debian Linux, networking, programming tools, GUI, desktop publishing, business, fun things, and multimedia. 30 days of free e-mail support included.




Adding new Debian books

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Please note that for the best presentation of things like titles and authors, please send the details using html entities, such as those found at http://www.w3.org/TR/REC-html40/sgml/entities.html. For example, Informática would be sent as "Inform&aacute;tica".

02/12/2007 GMT 1

Software disponibile nella distro Sidux

linuxlandia @ 18:24

Il 22 febbraio 2007 viene divulgata la prima versione stabile di questo sistema operativo Linux. Grafica sobria e un po' troppo scura, pochi fronzoli e ambiente serioso, fanno di SIDUX una distro un po' distante dalla corsa a somigliare a Windows che contraddistingue KDE, il desktop environment di cui fa uso la distro in argomento.
Meno dotata di KANOTIX, in quanto a ricchezza di software, SIDUX offre però una efficienza notevole ed una rapidità di reazione degna di una distro installata, malgrado che il mio test si sia svolto in seduta live.
Munita di un kernel moderno, il 2.6.20, di un DE bello, curato e ricco come KDE 3.5.5, la distro offre un parco software in grado di soddisfare qualsiasi esigenza sia professionale che domestica.


Ho provato questa distro in seduta live su un laptop BenQ R23E JoyBook.
Ecco un elenco dettagliato del software disponibile nella distro americana SIDUX.

  • Giochi
    • Arcade
    • Frozen Bubble
    • Mahjong
  • Grafica
    • GIMP - per la grafica bitmap
    • Gwenview - per visualizzare le immagini nel sistema
    • Inkscape - per la grafica vettaoriale
    • Kook - per lo scanner e OCR
    • KPDF - per visualizzare i file pdf
    • Scribus - per la creazione di volantini, biglietti da visita e brochure
    • KiconEdit - per creare e modificare le icone
  • Internet
    • AKregator - per la lettura dei feed RSS
    • Elinks Web
    • IceWeasel - per navigare in internet
    • KBluetooth - per la gestione dei dispositivi bluetooth
    • Knode
    • Konversation
    • Kopete Instant Messenger - per la messaggeria istantanea
    • Ksirc - per chattare
    • KTorrent - per condividere file a tutta velocità
    • Kwifi manager - per gestire le reti wireless
  • Multimedia
    • Amarock - per ascoltare musica
    • K3B - per masterizzare CD e DVD
    • Kaffeine - per le esigenze di multimedialità
  • Ufficio
    • Open Office.org
    • KOrganizer - per organizzare il proprio tempo
    • KAddressBook - per gestire indirizzi ed email
  • SIDUX
    • Configure TV Card - per configurare la propria scheda TV
    • GPRS Connection - per navigare con il cellulare
    • SIDUX Installer - per installare SIDUX nel pc
    • SSH Server - per gestire un server sicuro
  • Sistema
    • GParted - per gestire le partizioni del disco fisso
    • KPackage - per la gestione dei pacchetti
  • Utilità
    • KMag - per ingrandire lo schermo
    • KMouse Tool - per supplire al mouse
    • KMouth Speech - il lettore di schermo



Conclusioni

SIDUX è una ottima distro, giovane, con un background di solide esperienze, adatta sia ai portatili che ai desktop. Possiede un ottimo riconoscimento dell'hardware e tanto software per andare incontro alle esigenze dell'utenza quanto mai variegata.
Non rimane da fare altro che scaricare la ISO e procedere alla prova live per poi decidere se installarla, decisione non difficile dato che si tratta di una derivata Debian in grado di rendere il giusto onore al Sistema Operativo del futuro che tutti chiamano [[Linux]]!

01/12/2007 GMT 1

Sidux: un'ottima distribuzione Linux

linuxlandia @ 17:30

Sidux

Sidux è una distribuzione basata su Debian Sid. È nata nel 2006 da alcuni sviluppatori che hanno lasciato il progetto Kanotix.

Lo scopo di Sidux è fornire strumenti e supporto per rendere Debian Sid semplice da configurare e abbastanza stabile sia per l'utenza desktop che per quella professionale.

Usa le stesse repositories di Debian più una propria.

La domanda quindi che sorge naturale è in cosa si differenzia da Debian stessa e da altre derivate (tipo Ubuntu) e per quale motivo dovrebbe essere migliore.

La risposta è molto semplice.
Sidux è una Debian. Intendo dire che è compatibile al 100% con Debian. Ha la stessa filosofia e usa gli stessi pacchetti. Ma ha anche qualcosa in più.
Rispetto a (K)Ubuntu la differenza è sostanziale. (K)Ubuntu non è ormai più compatibile con Debian e sta andando per la sua strada.

Vediamo quel 'qualcosa in più' di cui ho parlato più sopra.
Uno dei motivi per cui Debian viene trascurata dai nuovi utilizzatori di Linux è che, a torto o a ragione, viene reputata troppo difficile da installare e da mantenere.
In effetti Debian richiede l'utilizzo spesso e volentieri di comandi da console o l'editare di file di configurazione.
Sidux, rispetto a Debian, ha una serie di scripts che facilitano moltissimo la vita a chi l'utilizza.

Sidux segue, come già detto, la filosofia Debian. Questo significa che fornisce solo pacchetti 'liberi' e che non presentino alcun problema legale (esattamente come Debian). Per installare quindi tutto ciò che serve per ascoltare musica e vedere filmati (anche DVD) è necessari aggiungere manualmente un paio di repositorie extra.
Ciò non è un compito difficile. Basta con un qualsiasi editor ditesto aggiungere al file /etc/apt/sources.list au paio di righe.

Anche se sul sito tutto è spiegato in maniera molto semplice, per chi ha fretta indico qui di seguito il contenuto del file stesso (stand marzo 2007):

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ sid main non-free contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ sid main non-free contrib

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ testing main non-free contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ testing main non-free contrib

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ experimental main non-free contrib
deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ experimental main non-free contrib

deb http://sidux.com/debian/ sid main contrib non-free firmware fix.main fix.contrib fix.non-free
deb-src http://sidux.com/debian/ sid main contrib non-free firmware fix.main fix.contrib fix.non-free

deb http://download.tuxfamily.org/myberyl/shame/debian-sid/beryl-svn/unstable-daily/ ./

deb http://mirror.home-dn.net/debian-multimedia/ sid main
deb-src http://mirror.home-dn.net/debian-multimedia/ sid main

deb http://www.debian-multimedia.org/ sid main

che va salvato ovviamente in /etc/apt col nome di sources.list

Per installare Sidux è sufficente scaricare il liveCD e utilizzare l'utility di installazione.

Una volta installato il tutto consiglio vivamente di installare anche lo script du-fixes-h2.sh che permetterà di aggiornare periodicamente il sistema (da console lanciando il comando /usr/local/bin/du-fixes-h2.sh come root) in piena sicurezza e tranquillità, permettendo altresì di tenere aggiornati gli eventuali drivers Nvidia o Ati proprietari.
Lo script è semplicemente eccezionale e va usato al posto di qualsiasi altro gestore di pacchetti grafico (tipo synaptic o adept).
Il motivo è semplice: Debian Sid è un sistema operativo in costante aggiornamento. L'installazione o l'aggiornamento di parti importanti (come KDE o Xorg) da interfaccia grafica, anche se normalmente non dà problemi, potrebbe in alcune cisrcostanze rendere instabile o addirittura inutilizzabile l'intiero sistema. Che la cos possa essere rara ha poca importanza. Qualora dovesse succedere sarebbe troppo tardi per porvi rimedio.
Lo script evita questo pericolo. Consiste in un unico comando e, una volta avviato, presenta tutta una serie di alternative, di facile comprensione per chiunque, da scegliere con l'introduzione del numero che le contraddistingue.
E' forse lo script più geniale della distribuzione.

Installato comunque il sistema è bene andare sul sito di Sidux e leggere il manuale. Vi si possono trovare tutte le indicazioni necessarie per installare i drivers della scheda grafica (anche qui basta digitare da console un comando e tutto procede per conto proprio) ed eventuali altri drivers per particolari accessori.

Sidux è la tipica distro che, una volta installata e provata, non si molla più.
E' adatta per tutti: per i principianti come per gli smanettoni.

Insomma una distro assolutamente da provare.

È disponibile un CD live con un installer grafico.

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